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Vunnelle la sfilata di moda più antica del mondo

La sfilata delle Vunnelle, una cascata di sorrisi di donna tra tulle, sete, preziosi ricami in oro, gioielli e fiori. Il défilé di moda più antico del mondo si svolge ogni anno, a fine settembre, nel borgo di Montecelio. La “Vunnella” è il tradizionale abito delle feste che si tramanda di mamma in figlia da generazioni, da centinaia di anni. Custodito con particolare cura in tutte le case per farlo arrivare puntuale allo spettacolare corteo che accompagna la processione di San Michele Arcangelo. Sono centinaia le indossatrici di quella moda che non passa mai di moda. Chi ha assistito anche solo una volta all’evento tornerà sempre a vederlo per attendere il momento magico in cui dalla cima della scalinata di via Servio Tullio, che arriva nel cuore di piazza San Giovanni, improvvisamente si “tuffano” le Vunnelle. L’anno scorso a sfilare erano quasi trecento.

Il rilancio della tradizione

Il segreto del rilancio di una tradizione, che solo qualche anno fa mostrava declino, è nella passione di tre monticellesi. Agnese Bufalieri, Maria Calautti e Rosalia Cilli hanno creato un’associazione per risalire, con un’attenta ricerca, agli abiti originali. Per questo hanno avviato corsi di ricamo e di restauro delle Vunnelle. Il fatto che cominciasse a sfilacciarsi la tradizione originale si percepiva dalla poca cura nei dettagli. Cominciavano ad essere trascurate, insomma, le regole della “vestizione” delle Vunnelle. Motivo per cui è partita una ricerca filologica, condotta studiando tutte gli abiti più antichi e analizzando tutti i particolari.

L’oreficeria della Vunnella

Alla Vunnella è legata anche una speciale oreficeria: in particolare il “patantiffe” un ciondolo d’oro rotondo decorato con un grappolo di uva come simbolo di prosperità. Era infatti il gioiello che i mariti portavano alla sposa il giorno del matrimonio. L’outfit si completa con una catena d’oro più volge girata al collo, orecchini rigorosamente lunghi con rose di diamante e perle, tre file di perle naturali antiche (dette scaramazze) e molti anelli.

Laboratorio di restauro

Oggi nella sede dell’associazione si può quindi costruire un abito ex novo seguendo la tradizione, restaurare quello delle nonne e apprendere la complessa tecnica della “vestizione”. L’anno scorso ha sfilato in prima fila l’esemplare più raro, tornato agli antichi fasti: è del ‘700 e lo portava Giulia Lucidi, ultima della generazione che se l’è tramandato.

Tutto l’anno corsi di ricamo a mano

Fondamentale missione dell’associazione è quella di recuperare tecniche di ricamo poco conosciute o dimenticate. Per questo si tengono corsi di ricamo classico, in oro e a maglia fissa, oltre che lavori di restauro di paramenti religiosi.
A diffondere l’arte del ricamo a Montecelio sono state le monache del “Preziosissimo sangue” che l’hanno custodita e insegnata fino ai primi anni ottanta quando la “Casa delle suore”, nel cuore del borgo, si è svuotata. Per fare i corsi basta iscriversi all’associazione. Le allieve sono già più di 100.

La sede dell’associazione è museo vivente

La sede dell’associazione “La Vunnella” si trova in via Servio Tullio 3, esattamente ai piedi della scalinata da cui ogni anno parte la sfilata. Qui per tutto l’anno è possibile trovare all’opera le allieve della preziosa scuola di ricamo tradizionale. E anche una piccola ma completa mostra delle Vunnelle. Le signore dell’associazione sono molto accoglienti, e sempre disponibili a raccontare con passione la storia di questo magico abito e i suoi particolari più segreti.

Il fascino della “vestizione”

Se si partecipa all’evento, che torna puntuale ogni ultima domenica di settembre, il consiglio è di arrivare un po’ prima ed entrare nella sede dell’associazione. Qui si potrà godere di uno spettacolo aggiuntivo: la vestizione delle Vunnelle. Si tratta di un’operazione che richieste tempo e pazienza, oltre che la conoscenza di tutte le tecniche e tutti i passaggi. Poi c’è il fascino speciale di ogni donna che indossa sempre quell’abito del cuore con il suo sorriso più smagliante.

Come si arriva a Montecelio e info

Il borgo è il nucleo antico della città di Guidonia Montecelio. Si trova a meno di 30 chilometri dal cento di Roma, a 16 da Tivoli. Ci si può arrivare uscendo all’omonimo casello dell’A1 o seguendo la Tiburtina e la provinciale 28 bis. In entrambi i casi si passa dal centro urbano di Guidonia Montecelio, quello della cittadella di fondazione dove di solito, in occasione delle festa, viene istituita una navetta di collegamento con il borgo.
Chi arriva con largo anticipo e sale direttamente in auto al borgo può approfittare del parcheggio multipiano (gratuito) di via Fuori Le Mura. Ma i posti sono limitati, per cui è sempre consigliabile la navetta. Per gli appassionati di trekking: il percorso è di 4,4 chilometri.

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