Ultime News
Top
Image Alt

Ercole e Fortuna

Ercole e Fortuna

per person
1 Notte
16+ Età

Santuari, tour sulle tracce delle divinità a Palestrina e Tivoli. La storia e la religione si fondono perfettamente in un tour che ci porta indietro nel tempo, raccontando di miti antichi e leggende dove la divinità regna incontrastata tra magnificenza e bellezza. Per gli appassionati di santuari ci sono due tappe da non perdere che possono essere fatte in un giorno soltanto, 24 ore di sorpresa e leggenda che raccontano della Fortuna Primigenia e di Ercole Vincitore.

0 Reviews
  • Tappe
    Palestrina - Tivoli
  • Dress Code
    casual, scarpe da ginnastica comode e in estate acqua e cappello. Smartphone e stupore di ordinanza
  • Località
    palestrina
    Tivoli
  • Non Incluso
    Fonte Nuova
    Mentana
    Monterotondo
    Roma
    Subiaco
    Valle del Tevere
    Valle dell'Aniene

Tour Plan

1
1 Prima tappa: Palestrina, Santuario della Fortuna Primigenia
A Palestrina, un tempo città di Praeneste, sorge un complesso sacro di grande rilievo ed importanza dedicato alla dea della Fortuna Primigenia. La sua costruzione risale al II secolo a. C. anche se si parla di un primo culto già in precedenza, tra il IV e il III secolo a. C. Dedicato alla Fortuna Primigenia, ovvero alla “prima nata” tra i figli di Giove a al contempo Madre di tutti gli dei, fu realizzato grazie alle donazioni elargite da alcuni cittadini divenuti ricchi con le guerre e i traffici commerciali, molto intensi in quegli anni. Si narra che il culto era legato ad un oracolo a cui si rivolgevano i fedeli provenienti da ogni parte e che si rimettevano alle risultanze delle sortes (le sorti) che venivano incise su tavolette estratte da un bambino simboleggiante lo Jupiter Puer (Giove Bambino) a cui fu legato in epoca imperiale lo Jupiter Arcanus, ovvero il custode dell’arca in legno di ulivo, albero miracoloso che sorgeva nel luogo in cui venne realizzato il santuario e che proteggeva le sortes. Il santuario è articolato in sei terrazze artificiali i cui muri di fondo sono in opera poligonale (tecnica di costruzione che consiste nella sovrapposizione di massi di pietra) e opera incerta (tecnica edilizia romana che prevede l’uso di pietre difformi tra di loro). Sopra l’ultima terrazza nel XII secolo ad opera dei Colonna, fu realizzato il palazzo Colonna Barberini, ricostruito nelle forme attuali da Taddeo Barberini nel 1640 e dal 1956 sede del Museo archeologico prenestino. Qui viene conservata la testa della statua di culto della dea oltre ai materiali rinvenuti nella necropoli e un grande mosaico policromo del Nilo. Durata della visita: 2 ore considerando anche il Museo archeologico prenestino Costo del biglietto: 5 euro per tutti e due i siti. La curiosità: il Santuario è protagonista assoluto della pellicola di Ferzan Özptek “La dea Fortuna”. Al regista turco che ama l’Italia è andata anche la cittadinanza onoraria di Palestrina.
2
2 Seconda tappa: Tivoli, Santuario di Ercole Vincitore
Tra lo smisurato patrimonio artistico e culturale offerto dalla Città di Tivoli un posto d’onore spetta al Santuario di Ercole Vincitore, seconda e ultima tappa di questo tour dedicato alla divinità. La sua costruzione risale al II secolo a. C. ed è sicuramente di uno dei complessi più importanti di architettura romana di epoca repubblicana dedicato ad Ercole. Si tratta infatti di una divinità particolarmente cara al territorio che ne ospita la magnificenza celebrandola con una struttura così imponente: era infatti protettore dei commerci e delle greggi il cui culto (Herculaneum Tibur) era di fondamentale importanza per i tiburtini, storicamente legati a questo tipo di attività commerciale. Ercole è anche un dio guerriero e leggenda vuole che grazie al suo intervento fosse stata possibile la vittoria sui Volsci. Anche in questo caso la struttura prevede una serie di terrazzamenti, portici e colonnati, con il santuario a pianta rettangolare (188 x 140 m) composto da tre parti principali: il teatro, la grande piazza delimitata da portici ed il tempio vero e proprio. Successivamente è stato impiegato per diversi usi tra cui quello industriale ospitando anche una centrale idroelettrica e le cartiere, attività storicamente importante nel secolo scorso per il tessuto economico locale. All’interno del complesso è inoltre presente un Antiquarium che espone elementi decorativi del tempio, stele e statue collocate lungo i portici e i donaria ovvero i doni offerti agli dei. La curiosità: Nel 1549 i locali del Santuario vennero concessi in uso a Ignazio da Loyola per la fondazione di una scuola pubblica gratuita. Sempre a Tivoli Paolo III approvò a voce la Compagnia di Gesù. Durata della visita: 1 ora Costo del biglietto: 5 euro, integrato con Villa Adriana 12 euro

Come arrivare da Palestrina a Tivoli

In macchina: distanza 25 chilometri, tempo di percorrenza 31 minuti passando per SS55a e SP51a In autobus: Palestrina-Tivoli 30 minuti Costo del biglietto 2,20 euro