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Roma in 7 mosse

Roma in 7 mosse

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16+ Età

Possiamo avere un’idea della bellezza senza tempo di Roma in 24 ore? La risposta è sì e il modo in cui si può fare ve lo spieghiamo noi. Armatevi di macchina fotografica o del vostro smartphone e prendetevi del tempo per immergervi in questo viaggio nella Storia dove il tempo sembra essersi fermato tra le mura e le fontane di una Città Eterna.

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  • Tappe
    Piazza Navona, Fontana di Trevi, Campo de’ Fiori, il Pantheon, Fori Imperiali e Colosseo, Basilica di San Pietro e Testaccio
  • Dress Code
    casual, raccomandati acqua e cappello in estate, scarpe comode
  • Località
    Roma
  • Non Incluso
    Fonte Nuova
    Mentana
    Monterotondo
    palestrina
    Subiaco
    Tivoli
    Valle del Tevere
    Valle dell'Aniene

Tour Plan

1
1 Prima tappa: Piazza Navona
Si tratta del simbolo della Roma barocca con preziosi elementi architettonici e scultorei di Gian Lorenzo Bernini, parliamo della Fontana dei Quattro Fiumi, di Francesco Borromini e Girolamo Rinaldi, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, e Pietro da Cortona, gli affreschi di Palazzo Pamphilj. La piazza occupa la pista dell'antico "Stadio di Domiziano” o Circus Agonalis, del quale ha conservato perfettamente la forma rettangolare allungata dell'arena, con uno dei lati minori (quello settentrionale) curvo, mentre gli edifici circostanti occupano il luogo delle gradinate della cavea. Fu fatto costruire da Domiziano forse già prima dell'86 d.C. per servire ai giochi atletici greci da lui particolarmente apprezzati ma che i Romani non amavano considerandoli immorali. La vita nella piazza iniziò nel XV secolo con la presenza del mercato rionale. La curiosità: la piazza è citata in un sonetto di Giuseppe Gioacchino Belli in cui si rievoca anche la stagione papalina quando ospitava la pubblica gogna. Durata della visita: 1 ora Costo del biglietto: gratuito
2
2 Seconda tappa: Fontana di Trevi
Da Piazza Navona ci spostiamo a piedi in una delle più celebri e grandi fontane romane in stile tardo-barocco. Qui fu costruita la Fontana di Trevi, proprio sulla facciata di Palazzo Poli da Nicola Salvi a seguito di un concorso indetto da papa Clemente XII nel 1731 che era stato inizialmente vinto dallo scultore francese Lambert-Sigisbert Adam ma successivamente l'incarico passò a Salvi. Pare che la decisione di cambiare l’autore dell’opera fosse legata al fatto che il pontefice preferiva affidarla ad un italiano. Secondo un’altra versione dei fatti, invece, Adam aveva necessità di rientrare in Francia. I lavori iniziarono bel 1732 e furono completati trent’anni dopo da Giuseppe Pannini. La curiosità: il momento è stato utilizzato in molte pellicole di successo mondiale. Sicuramente la più iconica resta “La dolce vita” di Federico Fellini dove Anita Ekberg si tuffa nelle vasca invitando Marcello Mastroianni a fare la stessa cosa. Durata della visita: 1 ora Costo del biglietto: gratuito
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Terza tappa: Campo de’ Fiori
Arriviamo a Campo de’ Fiori sempre a piedi continuando a seguire le indicazioni che guidano il visitatore attraverso il dedalo di strade e stradine che caratterizzano il centro della Capitale d’Italia. Si racconta che il nome di questa piazza nasca dalla presenza di un campo fiorito fino al Quattrocento quando Papa Callisto III, siamo precisamente nel 1456, fece realizzare proprio qui una piazza. Dal suo nome deriva anche la via Florea che collegava Sant'Angelo in Pescheria con il ponte S. Angelo, passando per le attuali via Portico di Ottavia, via dei Giubbonari (già Via Pelamantelli), Via del Pellegrino e via dei Banchi Vecchi. Lo stesso tragitto da via dei Giubbonari a via del Pellegrino assunse dal secolo XV anche il nome di via Mercatoria. Qui potete trovare caffetterie e le classiche gelaterie romane per uno spuntino in attesa del pranzo oppure decidere di solleticare il gusto con un supplì e un pezzo di pizza al taglio proseguendo il vostro tour di un giorno senza fermarvi. La curiosità: la piazza era teatro delle esecuzioni capitali e qui fu bruciato vivo il filosofo Giordano Bruno, 1600, con l’accusa di eresia. Nel 1889 fu realizzata una piazza in sua memoria. Durata della visita: 1 ora Costo del biglietto: gratuito
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Quarta tappa: il Pantheon
A piedi in 5 minuti si arriva al Pantheon, monumento che in sé rappresenta la gloria di Roma. Nel 27 a.C. Marco Vipsanio Agrippa, genero, amico e collaboratore del primo imperatore Augusto, fece costruire questo tempio, dedicandolo alle sette divinità planetarie. Da qui deriva infatti anche il suo nome che in greco vuol dire “di tutti gli dei”. Riedificato da Adriano tra il 118 e il 125 d.C. superando l’orientamento a 180 gradi dell’edificio con una grande piazza. Abbandonato sotto i primi Imperatori cristiani e successivamente saccheggiato dai barbari, nel 609 d.C. fu donato dall’Imperatore bizantino Foca a Papa Bonifacio IV. Papa Bonifacio IV consacrò il tempio dedicandolo a Santa Maria ad Martyres. Il riferimento ad una schiera collettiva cristiana fu voluto in contrapposizione all'antica dedica pagana a tutti gli dei di Roma. La curiosità: qui si trova la tomba di Raffaello Sanzio.. Sormontata dalla Madonna del Sasso, scolpita dall’allievo di Raffaello, Lorenzetto, presenta un epitaffio di Pietro Bembo che dice “Qui giace Raffaello, dal quale la natura temette mentre era vivo di esser vinta; ma ora che è morto teme di morire”. Costo del biglietto: 2 euro
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Quinta tappa Fori Imperiali e Colosseo
La nostra passeggiata a piedi continua in direzione dei Fori Imperiali. Si tratta di una serie di 5 piazze monumentali edificate in 1 secolo e mezzo (46 a. C. e 113 d. C.) da parte di Giulio Cesare degli imperatori Augusto, Vespasiano, Nerva e Traiano. Il primo è il Foro di Cesare (46 a. C.), UNA piazza con portici sui lati lunghi e con al centro del lato di fondo il tempio dedicato a Venere Genitrice, da cui Giulio Cesare si vantava di discendere attraverso Iulo. Il secondo è il Foro di Augusto (2 a. C.) un complesso disposto in maniera ortogonale con il tempio di Marte a dividerlo dal quartiere popolare della Suburra. I portici che sorgevano sui lati lunghi, si aprivano alle spalle in ampie esedre (spazi semicircolari coperti), destinati ad ospitare le attività dei tribunali. Il terzo è il Tempio della Pace (75 d. C.) una grande piazza costruita sotto l’imperatore Vespasiano che metteva in comunicazione il Foro Romano con la Suburra più spostata verso la Velia (in direzione del Colosseo). La forma è quella di un grande quadrilatero circondato dai portici con il tempo inserito nel lato del fondo. Fu edificato in seguito alla conquista di Gerusalemme durante l regno di Vespasiano. Il quarto è il Foro di Nerva (98 d. C.) piazza monumentale nata per mettere in comunicazione il Tempio della Pace e i Fori di Cesare e Augusto per volontà di Domiziano. La sua morte in una congiura fece sì che il nuovo complesso, già quasi terminato, fosse inaugurato dal suo successore Nerva e che da questi prendesse il nome di Foro di Nerva. È conosciuto tuttavia anche come Foro Transitorio, a causa della funzione di passaggio che aveva conservato sostituendosi all’Argileto. Ultima tappa il Foro di Traiano (112-113 d. C.). Il complesso, iniziato sotto Domiziano, fu realizzato e portato a compimento da Traiano grazie al bottino delle campagne di conquista della Dacia e proprio la decorazione celebra le sue vittorie militari. Già solo i lavori di preparazione furono imponenti: lo sbancamento della sella montuosa, necessario per trovare spazio al nuovo complesso, comportò la ricostruzione del tempio di Venere Genitrice e l'aggiunta della cosiddetta Basilica Argentaria nel Foro di Cesare, mentre il taglio operato sulle pendici del Quirinale venne sistemato con la costruzione del complesso in laterizio dei Mercati di Traiano. La piazza forense era chiusa sul fondo dalla Basilica Ulpia, alle cui spalle sorse la Colonna di Traiano. Come nel Foro di Augusto i portici si aprivano sul fondo con delle ampie esedre. Sul lato opposto della Basilica una monumentale facciata faceva da sfondo alla colossale statua equestre dell'imperatore. Il Colosseo o Anfiteatro Flavio è stato edificato nel I secolo dopo Cristo per volere degli imperatori della dinastia Flavia che lì ospitavano, fino alla fine dell’età antica, giochi e spettacoli molto popolari tra i romani come quelli gladiatorii, rievocazioni di battaglie famose, drammi basati sulla mitologia classica. Era in grado di ospitare un numero di spettatori tra le 50mila e le 87mila unità. Di fatto è anche il monumento più imponente dell’antica Roma giunto fino noi ed è inserito nell’elenco dei Patrimoni Unesco dal 1980. I lavori per la sua edificazione furono iniziati nel 71/72 dopo Cristo da Vespasiano e terminati con le ultime modifiche da Domiziano nel 90. L'edificio forma un'ellisse di 527 metri di perimetro, con assi che misurano 187,5 e 156,5 metri, l’arena all'interno misura 86 × 54 metri, con una superficie di 3.357 m². L'altezza attuale raggiunge 48,5 metri ma originariamente arrivava a 52 metri ed è realizzato in travertino romano. La curiosità: la nuova illuminazione dei Fori Imperiali fu ideata e realizzata nel 2015 dal premio Oscar Vittorio Storaro e dall’architetto Francesca Storaro. Durata della visita: 2 ore Costo del biglietto: 16 euro
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Sesta tappa la Basilica di San Pietro
Siamo arrivati al pomeriggio e la nostra passeggiata prosegue vero la Basilica di San Pietro originariamente eretta intorno al 320 dall’imperatore Costantino nel luogo dove, secondo la tradizione, era stato sepolto l’apostolo Pietro. Dalla metà del XV secolo ebbe inizio quel lungo processo che, in circa duecento anni e con il concorso di moltissimi artisti (parliamo di Bramante, Michelangelo, Bernini), avrebbe portato al suo completo rifacimento cosa accaduta anche a piazza San Pietro il cui colonnato porta la firma di Gian Lorenzo Bernini. La facciata seicentesca è di Carlo Maderno ed è lunga 115 metri con una scalinata a tre ripiani una facciata caratterizzata da lesene e colonne corinzie, sormontata da un attico coronato da tredici colossali statue. Al centro si trova la Loggia delle Benedizioni: da qui il papa benedice i fedeli nelle occasioni più solenni ed è annunciata al mondo l’elezione di ogni nuovo pontefice. La Porta Santa, la cui apertura dà ufficialmente inizio all’Anno Santo, è l’ultima sulla destra. La cupola fu progettata da Michelangelo e completata da Della Porta e Fontana nel 1588-89. Arrivati sulla terrazza, la scala di 330 gradini porta a un corridoio interno circolare, dal quale si possono vedere da vicino i mosaici realizzati dal Cavalier d'Arpino nel 1605. Tra le opere più famose che troviamo nella Basilica c’è La Pietà di Michelangelo (1498-99), opera in marmo realizzata dall’artista a 23 anni, il monumento a Clemente XIII di Antonio Canova e un ciborio di Donatello. La curiosità: l’allineamento del colonnato della piazza fu calcolato da Bernini al millimetro. Se vi posizionate al centro su una piastrella rotonda del pavimento il doppio porticato scompare lasciando spazio a un porticato a una sola colonna. Durata della visita: 2 ore Costo del biglietto: 16 euro
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Settima tappa: Testaccio
Siamo giunti al calar della sera e terminata la visita alla Basilica di San Pietro è arrivato il momento di gustare un calice di vino e un piatto della tradizione romana. Dove? Nel quartiere di Testaccio in cui possiamo arrivare prendendo un autobus da Lungotevere o un taxi tra quelli che sono fermi lungo la piazza. Il nome deriva dal cosiddetto "monte" (mons Testaceus), una collina artificiale alta 35 metri formata dai cocci (testae, in latino) e detriti vari, accumulatisi nei secoli come residuo dei trasporti che facevano capo al vicino porto di Ripa grande (Emporium). Anticamente luogo di commerci oggi è sicuramente uno dei cuori pulsanti della movida romana. La curiosità: tra le cose da non perdere a Testaccio c’è sicuramente il cimitero acattolico dove tra gli altri sono sepolti John Keats e Antonio Gramsci. Durata della visita 1 ora, se mangiate decisamente di più! Costo del biglietto: gratuito
 

Come spostarsi

Da Piazza Navona a Fontana di Trevi A piedi 12 minuti (percorso consigliato) Bus: prendere il 492, direzione Stazione Tiburtina, fermata Corso Da Fontana di Trevi a Campo de’ Fiori A piedi 17 minuti (percorso consigliato) Bus: prendere il 64 da Piazza Venezia, direzione Stazione San Pietro, fermata Corso Vittorio Emanuele Da Campo de’ Fiori ai Fori Imperiali A piedi 20 minuti (percorso consigliato) Bus: prendere il 62 da Corso Vittorio Emanuele, direzione Stazione Tiburtina, fermata Ara Coeli Dai Fori Imperiali alla Basilica di San Pietro A piedi 36 minuti Bus: prendere il 40 da Piazza Venezia (Fermata Traspontina Conciliazione) Dalla Basilica di San Pietro a Testaccio In bus: da Castel Sant’Angelo prendere il 260 direzione Partigiani, fermata Marmorata Vanvitelli