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Ryder Cup 2021 agli Stati Uniti, dal lago Michigan un arrivederci a Roma per l’edizione 2023

La Ryder Cup 2021, edizione numero 43, va agli Stati Uniti che, in Wisconsin, superano per 19 a 9 l’Europa. Dal 1979 nessuna delle due squadre era riuscita a imporsi sull’altra con un margine così ampio. Al Whistling Straits Golf Course di Kohler la compagine capitanata da Steve Stricker (nato e cresciuto in Wisconsin) si riprende il trofeo e, come accaduto cinque anni fa in Minnesota, torna a vincere davanti al proprio pubblico. Sconfitta amara per l’Europa, con Rory McIlroy in lacrime e la voglia di mettersi presto alle spalle una delusione pesantissima.

Dustin Johnson protagonista

Nella compagine a stelle e strisce l’assoluto protagonista della Ryder Cup 2021 è stato Dustin Johnson. Secondo nel world ranking, ha regalato cinque punti agli Stati Uniti vincendo tutti gli incontri disputati. Come ha fatto da Francesco Molinari nel 2018 a Parigi. L’ultimo americano a riuscire in questa impresa fu, nel 1979, Larry Nelson. Per Johnson anche il Nicklaus-Jacklin Award, da dividere con lo spagnolo Sergio Garcia, riconoscimento ricevuto dai due per sportività, lavoro di squadra e performance.

Prossimo appuntamento nel 2023 al Marco Simone Golf & Country Club

La Ryder Cup tornerà protagonista nel 2023 quando, al Marco Simone Golf & Country Club e per la prima volta in Italia, si disputerà l’attesa sfida tra Europa e Usa.

Trionfo Usa, delusione Europa

La Ryder Cup 2021 è andata a senso unico. Nei doppi come nei singoli gli Usa hanno dominato, con l’Europa mai in partita. In vantaggio per 6 a 2 dopo la prima giornata, gli Stati Uniti hanno allungato il passo e chiuso la seconda sull’11 a 5. Alla ricerca di un autentico miracolo sportivo, nei 12 incontri singoli il Vecchio Continente ha conquistato un totale di quattro punti contro gli otto degli americani. Rory McIlroy ha illuso gli ospiti superando per 3/2 Xander Schauffele, medaglia d’oro ai Giochi di Tokyo. Immediata la reazione degli Usa con Patrick Cantlay (ottimo il suo torneo) che ha battuto Shane Lowry per 4/2.

I match play di Scottie Scheffler

Dopo è toccato a Scottie Scheffler, giocatore che si esalta nei match play, prendersi la soddisfazione di sconfiggere nettamente (4/3) Jon Rahm, l’ultimo dei continentali a mollare e il primo giocatore a conquistare 3,5 punti in Ryder Cup da numero 1 al mondo. Poi Bryson DeChambeau ha mandato ko (3/2) un altro iberico, Sergio Garcia (primatista per punti realizzati e incontri vinti in Ryder Cup). A concedere il mezzo punto della gloria è stato Collin Morikawa, bloccato sul pari da Viktor Hovland. Con gli Stati Uniti ormai irraggiungibili, sugli spalti s’è scatenata la festa dei tifosi americani. Riscattata così la debacle di Parigi 2018 (quando i continentali s’imposero per 17,5 a 10,5).

Stricker, capitano Usa: “Questa è la squadra più forte della storia della Ryder Cup”

Steve Stricker, capitano Usa, ha commentato: “Questa è la squadra più forte della storia della Ryder Cup. E’ la vittoria del gruppo, di un team che ha giocato in maniera fantastica dominando l’avversario. Non ho mai vinto un torneo del Grande Slam ma adesso posso dire che questo successo è il mio Major”.

Padraig Harrington, capitano Europe: “Grande dispiacere, ma successo meritato”

Il dispiacere è grande ma gli Stati Uniti hanno meritato il successo, giocando meglio. E’ stata comunque una competizione entusiasmante dove il tanto pubblico presente ha dato ulteriore slancio agli Usa”.

Dal Wisconsin una finestra sulla Ryder Cup italiana

Per gli spettatori presenti al Whistling Straits Golf Course, la Federazione Italiana Golf ha dato vita ad un Info Point interattivo: una finestra sull’Italia, con un focus sull’esperienza sul green nei circoli italiani circondati dalle bellezze del territorio. Spazio anche al divertimento con un simulatore di gioco (che ha riprodotto il percorso del Marco Simone) e un quiz golfistico.

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