Ultime News
Top

Open Italia, record score più basso storia torneo

La straordinaria impresa con record dell’inglese Laurie Canter, una “buca in uno” e ottimi brani di gioco hanno caratterizzato il primo giro del 77° Open d’Italia sul percorso dello Chervò Golf Club San Vigilio (par 72) a Pozzolengo (Brescia). L’inglese ha realizzato un score di 60 (-12) colpi, il più basso in assoluto del torneo da quando sono partite le statistiche dell’European Tour nel 1972, che però non può essere considerato primato del campo poiché si piazzava la palla. Un’impresa che gli ha permesso di lasciare subito a debita distanza il danese Joachim B. Hansen e il sudafricano Dean Burmester (64, -8), al secondo posto con un ritardo di quattro colpi.

 

Lorenzo Scalise e Stefano Mazzoli i migliori tra gli azzurri

Hanno condotto un tonico primo turno Lorenzo Scalise, 25enne di Vimercate, e il neo-pro Stefano Mazzoli, 23enne di Segrate, 16.i con 67 (-5, per entrambi sei birdie e un bogey). Mazzoli a inizio anno ha vinto il Red Sea Little Venice Open (Alps Tour) in Egitto. Un colpo in più, 28.i con 68 (-4) per Edoardo Molinari (giro bogey free con quattro birdie) e per i tenaci Francesco Laporta e Guido Migliozzi.

In quarta posizione con 65 (-7) lo spagnolo Adri Arnaus, lo svedese Oscar Lengden, l’olandese Will Besseling, il francese Damien Perrier e l’inglese Richard Bland. L’austriaco Bernd Wiesberger, che difende il titolo, è 16° alla pari con l’iberico Adrian Otaegui, a segno la scorsa settimana nello Scottish Championship.

 

“Hole in one” di Scott Jamieson, la 28esima nella storia dell’Open d’Italia

Lo scozzese Scott Jamieson, 35enne di Glasgow con una vittoria sul tour, ha iniziato nel migliore dei modi l’Open d’Italia. Ha realizzato una “hole in one” alla seconda buca, par 3 di 191 yards (175 metri), utilizzando un ferro 6. E’ la 28ª “buca in uno” nella storia dell’Open d’Italia. Jamieson ha aggiunto all’ace tre birdie, un eagle e tre bogey. Anche lo scozzese vanta un 60 (-11) ottenuto nel Portugal Masters 2016.

 

L’avventura del giocatore paralimpico Perrino

Il giocatore paralimpico Tommaso Perrino è 107° con 75 (+3). Solo un dettaglio, perché la sua partecipazione testimonia di come il golf sia uno sport veramente aperto a tutti in un torneo all’insegna dell’inclusione sociale, nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2023.

 

Canter entra nel “club dei 60”

Laurie Canter, realizzando il 60 (-12), ha superato il precedente record sul giro dell’Open d’Italia di 61 (-11) stabilito dall’inglese Ian Poulter (2001) ed eguagliato successivamente dall’argentino Angel Cabrera (2002) e dallo svedese Robert Karlsson (2008). In tal modo Canter è entrato nel ristretto numero di giocatori capaci di girare in 60 colpi. Insieme a campioni come il sudafricano Ernie Els, il tedesco Bernhard Langer, il gallese Ian Woosnam e il nordirlandese Darren Clarke (quest’ultimo 2 volte su campi di par diverso), tutti vincitori di major. Nel “club” anche Baldovino Dassù che il suo 60 lo ha conseguìto nel corso dell’European Masters, a Crans sur Sierre in Svizzera, nel 1971, ossia un anno prima dalla partenza delle statistiche ufficiali dell’European Tour dove pertanto non compare, ma lo score resta.

 

Il primato assoluto

Il primato assoluto è il 59 (-12) dell’inglese Oliver Fisher (Portugal Masters, 2018), unico a infrangere il numero dei 60 colpi sull’European Tour. Due, entrambi su tracciati par 71, vi sono riusciti nel Challenge Tour, il francese Adrien Mork (2008) e Nicolò Ravano, che firmò il 59 (-12) nel secondo turno del Challenge de España nel 2016 al Tecina Golf nelle Isole Canarie.

Posta un Commento