Ultime News
Top

Monte Morra, il mare tropicale a mille metri

Avventura sul Monte Morra, sulle tracce di un mare tropicale. Una passeggiata paleontologica per riavvolgere il nastro del tempo di 200 milioni di anni. I relitti del “mare perduto” sono un giacimento di fossili che ne fanno uno dei geositi più importanti d’Europa. Siamo nel Parco regionale dei Monti Lucretili e il Monte Morra è una delle cime più alte intorno a Roma (1036 metri).

Una eccezionale concentrazione di resti di organismi animali marini

Osservando le rocce spuntano megalodontidi estinti. Si tratta di molluschi bivalvi con un guscio molto spesso, adattati ad un ambiente marino poco profondo, su fondali costituiti da fanghi carbonatici con acque calde, trasparenti e ben ossigenate. Sono visibili anche esacoralli, brachiopodi e rari gasteropodi. Reliquie di quella che fu una barriera corallina.

Uno spettacolo per “geoturisti”, a portata di trekking

Ci si può perdere ad immaginare gli stravolgimenti geologici che hanno trasformato in colossi erranti i relitti di quel mare tropicale, facendoli viaggiare come ancestrali vascelli fino a noi sin dal tropico del Cancro. Oppure si può semplicemente godere la suggestione, i panorami a 360 gradi su Roma e la passeggiata tra “boschi” di sassi misteriosi e cavalli allo stato brado.

Il geosito è facilmente raggiungibile partendo da Marcellina (nove chilometri dal centro di Guidonia Montecelio). Arrivati a Marcellina si prende la strada che porta a San Polo dei Cavalieri. Dopo poche centinaia di metri iniziano le indicazioni per Prato Favale, punto di partenza per le più importanti escursioni nel Parco. Una distanza di 3,2 chilometri a piedi o di 7,5 chilometri in auto.

Da Prato Favale si prosegue a piedi, imboccando il sentiero 302 e puntando verso sud. Bisogna fare attenzione a seguire la scia dei segnavia bianco-rossi. Dopo 20 minuti circa, arrivati in una radura, si prosegue sul sentiero 302A, verso nord-est. Così si sale verso il monte facendo attenzione a seguire i segnavia bianco-rossi su rocce e alberi. Dopo circa 10 minuti dall’incrocio dei sentieri 302A e 303D, a quota 940 metri, si arriva al geosito e all’affioramento dei calcari dolomitici con gusci di megalodontidi. Siamo in uno straordinario museo paleontologico outdoor.

Ancora 10 minuti di camminata e si arriva in cima a Monte Morra per un panorama aereo sui monti dell’Appennino centrale che fanno da corona a Roma e alla campagna romana: i monti Gennaro e Cervia, i profili del Gran Sasso e Velino, i Monti Simbruini, Ernici e Prenestini. verso sud ovest i Colli Albani.

Bastano quindi 6-7 ore per l’escursione, tra andata e ritorno. E’ consigliata una semplice attrezzatura da trekking (a cominciare da scarpe adatte). Da non dimenticare la macchina fotografica e una lente (6-9 ingrandimenti) per osservare meglio i fossili.Sul sito dei Monti Lucretili è possibile trovare le mappe interattive dei sentieri.

Posta un Commento