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Italy Alps Open, vince Jacopo Vecchi Fossa

Dominio azzurro nell’Italy Alps Open. Jacopo Vecchi Fossa ha vinto l’ultima gara stagionale dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour, disputata sul percorso del Golf Nazionale (par 72) di Sutri, in provincia di Viterbo. Finale altamente emotivo e combattuto. Vecchi Fossa ha prevalso con 203 (69 66 68, -13) colpi. Ha sorpassato sulla buca conclusiva il francese Jeong Weon Ko (205, -11) altro protagonista della gara insieme a Filippo Bergamaschi.Bergamaschi è stato leader nei primi due turni e poi terzo con 209 (-7), affiancato dai transalpini Julien Foret e Paul Elissalde.

 

Jacopo Vecchi Fossa

Jacopo Vecchi Fossa, 26enne di Reggio Emilia nel cui curriculum figurano anche un Campionato Nazionale Open (2018) e un Campionato della PGA Italiana (2019), ha concluso la sua corsa vincente con cinque birdie e un bogey. Ha così siglato il suo primo titolo sull’Alps Tour e il 18° successo italiano della stagione in campo internazionale. Quattro li hanno ottenuti i professionisti, uno sull’European Tour con Renato Paratore e altri due sull’Alps Tour con Matteo Manassero e con Stefano Mazzoli. Quattordici quelli dei dilettanti, sei individuali e otto a squadre. Tutto a testimonianza di un gruppo capace di imporsi in ogni fascia d’età e sui circuiti di tutto il mondo.

 

Mazzoli manca la ‘carta’ per il Challenge Tour 2021

Delusione per Stefano Mazzoli che con il 16° posto, alla pari con Filippo Celli, non è riuscito a mantenere il terzo posto nella money list, l’ultimo che dava diritto a una delle tre “carte” per il Challenge Tour 2021, scivolando al quarto (punti 13.522). È stato sorpassato da Jeong Weon Ko (p. 14.556). Il re dell’Alps Tour 2020 è Jordi Garcia Del Moral (p. 18.502), la cui leadership era già al sicuro prima di questo evento, e seconda posizione per Lucas Vacarisas (p. 14.975), più che meritata dopo un titolo e altre tre top ten in sette gare disputate.

 

L’Italian Pro Tour

L’Italy Alps Open è stato il torneo conclusivo dell’Italian Pro Tour giunto alla 14ª edizione. Tante e di alta qualità le manifestazioni che si sono susseguite. Tanti i giovani che ne hanno usufruito come trampolino di lancio per traguardi importanti. Il circuito 2020 – con la collaborazione di Infront, Official Advisor della FIG – si è dipanato in cinque gare. Il tutto mantenendo la sua caratteristica itinerante. Dal Lazio alla Valle d’Aosta, dalla Toscana al Piemonte, nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2023. La prestigiosa sfida Europa-USA è in fatti in programma per la prima volta in Italia tra tre anni (29 settembre-1 ottobre). L’appuntamento è al Marco Simone Golf & Country Club di Roma, e punta a valorizzare e a coinvolgere tutto il Paese anche in chiave turistica.

 

Il Golf Nazionale, la Coverciano del green

Disegnato dagli architetti George e Jim Fazio e David Mezzacane il tracciato, di alta caratura tecnica, si snoda in un suggestivo paesaggio naturale, tra boschi e querce secolari. Nell’occasione ha ricevuto pieno consenso da parte dei partecipanti alla gara sia per la preparazione che per le la qualità. Il percorso, nel tempo ha ospitato tante manifestazioni di prestigio tra le quali la World Cup nel 1991 e il Campionato Europeo Dilettanti nel 1992. Il Golf Nazionale, ritenuto la Coverciano del green, è anche la sede del Centro Tecnico Federale, base operativa per tutte le figure professionali legate alla disciplina. Una ulteriore testimonianza di come la crescita di tutti i settori del movimento, non solo di quello sportivo, sia uno degli obiettivi prioritari del Progetto Ryder Cup.

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