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Il Cosmo al Circo Massimo: simboli tra storia e cielo

Il Cosmo al Circo Massimo, seduti sul prato a godere dell’archeo-astronomia nel cuore di Roma. Scenario dell’evento l’area archeologica del Circo Massimo che sta ospitando l’iniziativa inserita nel nuovo programma di eventi culturali della Capitale. Ancora due date a disposizione per questa esperienza che svela i significati astronomici, i simbolismi che sono tra i resti archeologici. Organizzato da Zetema Progetto Cultura, il Cosmo al Circo Massimo è curato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e dagli astronomi del Planetario di Roma Capitale.

Ogni serata è dedicata a un corpo celeste, le prime due ai pianeti e alle stelle, domenica 20 settembre al Sole e il 27 alla Luna. A spiegare le connessioni tra il cielo e la storia, gli astronomi del Planetario di Roma Capitale – Gabriele Catanzaro, Giangiacomo Gandolfi, Stefano Giovanardi e Gianluca Masi – e quelli degli archeologi della Sovrintendenza Capitolina – Marialetizia Buonfiglio, Elisabetta Carnabuci, Monica Ceci, Stefania Pergola, Federica Michela Rossi, Rita Volpe.

Dal Circo Massimo, epicentro del racconto cosmico, lo sguardo spazia verso il cielo ma anche negli ambienti sotterranei alla ricerca dei mitrei, sui colli adiacenti e sull’intera skyline della città, per far emergere sera dopo sera l’antica rete di monumenti e siti archeologici (Domus Aurea e gli obelischi per citarne alcuni) che da millenni riconnettono Roma al cielo, rivelando la vocazione cosmica della città che si considerava Caput Mundi. Un’operazione di divulgazione archeoastronomica che coinvolge il pubblico anche nell’osservazione guidata del cielo stellato, mediante la videoproiezione su megaschermi delle immagini acquisite dai telescopi del Planetario dei pianeti Giove e Saturno, del Sole e della Luna, oltre alla vista a 360° del cielo sopra il Circo Massimo grazie alla quale si possono individuare – con l’aiuto degli astronomi – le costellazioni, le loro narrazioni, e gli influssi culturali degli astri cristallizzati nei reperti e negli strati degli scavi archeologici.

Domenica 20 settembre Il sole e il cielo di Augusto

La stella del giorno, pur nascosta, è la protagonista della terza tappa del Cosmo al Circo Massimo, verrà ricostruito l’eliocentrismo metaforico dell’Impero, passeggiando tra gli obelischi della Città Eterna e le tracce sepolte di vaste architetture solari, ma ammirando anche al telescopio l’astro al centro del nostro Sistema. Ancora una volta gli astri si rivelano la chiave di volta per comprendere il potere e la sua gestione, i simboli associati e i risvolti nella società e nell’architettura antica, all’incrocio tra culto, astrologia e calendario, tra spazio e tempo.

Marialetizia Buonfiglio: Il Circo Massimo, Augusto, il Sole
Stefano Giovanardi: Augusto e il suo monopolio della politica astrale: dall’oroscopo e dal Sidus Iulium, agli editti contro gli astrologi e al rogo dei libri sibillini
Monica Ceci: L’orologio solare di Augusto: le ore, i venti e le stagioni
Gianluca Masi : Gli obelischi e il Sole. Cosa sapevano gli antichi della nostra stella. Osservazioni del Sole in videoproiezione,
Rita Volpe – Nerone, l’incendio e il Sole
Giangiacomo Gandolfi: Il Sol Invictus, la solarizzazione degli imperatori da Augusto a Eliogabalo e Aureliano. Il Pantheon, il Solarium, l’Ara Pacis, il Mausoleo d’Augusto e la Mole Adriana: architettura cosmica nel Campo Marzio

Domenica 27 settembre I volti della Luna

Si conclude con la regina della Notte, sospesa tra il mito di Endimione, gli antichi ritmi agrari, la magia di Medea e il razionalismo scientifico di Sulpicio Gallo e Plinio Seniore. Un vecchio, familiare satellite esplorato sotto punti di vista inediti e imprevisti e che svelerà non solo i suoi complessi moti, i suoi cicli affascinanti, le primordiali regole che nell’immaginario dei nostri progenitori contadini lo vincolano alla crescita e alla decrescita degli organismi, ma anche il viso rugoso e roccioso che ci offre alla visione telescopica.

Marialetizia Buonfiglio: La biga della Luna al Circo Massimo
Gianluca Masi: La danza complessa della Luna: fasi, librazione, eclissi, ciclo metonico. Osservazioni
Giangiacomo Gandolfi: La Luna nella Roma antica: miti, culti, magia, scienza. La natura delle macchie. Osservazioni
Stefania Pergola: Il culto di Iside/Luna al Circo Massimo
Stefano Giovanardi: Il ritmo di Selene e gli influssi sul mondo naturale. La Luna e il calendario. Osservazioni

Tutte le info utili

Orario: dalle 21.00 alle 22.30.
Biglietti: € 5,00 intero non residenti; € 4,00 ridotto non residenti; € 4,00 intero residenti; € 3,00 ridotto residenti.
Gratuito per i possessori della MIC Card. Preacquisto on line sul sito www.museiincomuneroma.it oppure al call center 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00).
I posti disponibili per ogni spettacolo sono 400.
Per accedere all’area: ingresso contingentato da viale Aventino. Attesa del proprio turno a distanza di sicurezza (almeno 1 mt). Misurazione della temperatura con termoscanner (non è possibile accedere con temperatura uguale o superiore a 37,5°). È disponibile il gel igienizzante per mani. Obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata dell’evento.
Non sono previste sedute: lo spettacolo è fruibile seduti sul prato.

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